L’Associazione “A Cuore Aperto” si avvia a celebrare il suo terzo anno vita. E credo di potere affermare che certamente non poteva festeggiare un anniversario migliore. L’idea di promuovere la nascita di un periodico - mensile, infatti, rappresenta un ulteriore (credo preziosissimo!) tassello che si pone in chiara sintonia con le finalità precipue dell’organismo. Ecco, dunque “Cardionews”, mensile che vuol far sentire, in maniera e in misura modesta, garbata, seria ed intelligente, anche la sua ”voce” nel sempre più assestato e famelico settore dell’informazione e della cultura sanitaria. Per cui, nel momento in cui mi è stato proposto di assumerne la direzione responsabile ho accettato subito, senza tentennamenti di sorta. Una decisione repentina, ma non a “scatola chiusa..”.
Per il sottoscritto, infatti, l’unica (e sufficientissima!) garanzia è stata costituita, in particolare, dalla presenza della “competentissima” direzione editoriale-scientifica del professore Giovanni Ruvolo. E più in generale, dalla “nobiltà degli ideali e dei sentimenti di solidarietà e volontariato” che hanno generato, tre anni fa, la costituzione dell’Associazione “A Cuore Aperto” e che ispirano l’operato di tutti i suoi soci. Ecco, dunque “Cardionews”, mensile che vuole porsi come valido, efficace ed efficiente strumento, come detto prima, di informazione e cultura sanitaria. Decisamente, però, strumento, di un’informazione “libera, obiettiva, cosciente, professionale”. Un’informazione senza condizionamenti di alcun tipo o genere. Senza particolari “ossequi a capi o padroni di turno…riverenze ad eminenze più o meno grigie, a baroni….o principi”.
Cardionews, dunque, solo come informazione e cultura sanitaria esclusivamente a servizio non dei “primi ma degli ultimi..”. Se ultimi, possono essere definiti quei “cittadini più deboli”, gli ammalati, le persone che quotidianamente soffrono unitamente ai loro familiari. Tutte persone estremamente dignitose che meritano assoluto rispetto ed adeguata assistenza ed informazione. Insomma dare “voce a quanti non hanno voce...”. Intende essere questo, lo spirito vivificatore del nostro periodico. Saranno,dunque, sempre loro i “veri ed autentici protagonisti-destinatari” dell’informazione che partirà da queste colonne. E tenendo sempre, e solo ben presente, questa peculiare finalità, il nostro mensile non si intende chiudere a ”riccio”, in sé stesso, con spirito accentratore. Ma vuole, invece, “decentrarsi” offrendo ampio spazio a nuove idee, proposte, suggerimenti migliorativi. In quest’ottica, per questo secondo numero,con il mensile chiaramente in fase di rodaggio e di sperimentazione (ci scusiamo per qualche imperfezione o imprecisione), colgo l’occasione per ringraziare di “vero cuore” ( ma sarebbe proprio il caso di dire: a cuore aperto….) quanti hanno contribuito alla nostra prima stampa ed uscita. E contribuiranno in futuro.
Cordialmente
Mariano Pace
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