I diuretici sono farmaci che, come dice il termine stesso, aumentano la diuresi riducendo l’eventuale sovraccarico idrico che può essersi verificato ad es. per una insufficienza cardiaca.
Lo scopo dei diuretici è, quindi, quello di ridurre il riassorbimento dell’acqua che passa attraverso i nefroni, unità funzionale del rene.
Tale effetto può essere anche indiretto nel senso che alcuni farmaci inibiscono il riassorbimento del sodio che, comportandosi come una spugna, a sua volta, porta via con se una quota di acqua.
Alcuni diureticideterminano anche la perdita di potassio per cui durante una prolungata terapia con diuretici è necessario controllare la potassiemia e/o associare diuretici risparmiatori di potassio.
Si distinguono vari tipi di diuretici:
Tiazidici
Diuretici moderatamente potenti, inibiscono il riassorbimento del sodio. Agiscono entro 1-2 ore dalla somministrazione orale e il loro effetto può protrarsi anche fino a 24 ore.
Diuretici dell’ansa
Di questa famiglia fa parte la furosemide (lasix®), uno dei diuretici da sempre più utilizzati. Potenti diuretici, sono detti “diuretici dell’ansa” perchè inibiscono il riassorbimentodell’acqua a livello dell’ansa di Henle, struttura che si trova all’interno del nefrone.
Agiscono entro 60 minuti dalla somministrazione oralee il loro effetto si completa entro circa 6 ore. Se somministrati per via endovenosa hanno un picco di azione dopo circa 30 minuti.
Diuretici risparmiatori di potassio
Diuretici poco potenti, sono così chiamati perché riducono la perdita di potassio.
Diuretici osmotici
Il mannitolo è il tipico rappresentante di questo gruppo di diuretici. Si usa principalmente in presenza di edeme cerebrale. Passando attraverso i nefroni si trascina l’acqua comportandosi, analogamente al sodio, come una spugna.
Inibitori dell’anidrasi carbonica
Diuretici poco potenti, sono usati nel glaucoma perché riducono la formazione di umor acqueo nell’occhio e quindi la pressione endoculare.