TORNA ALLA PAGINA INIZIALE LINKS CONTATTACI

     
     
 
L'ASSOCIAZIONE
 
 
 
 
INIZIATIVE
   
   
   
   
 
     
     
 
INFORMAZIONI
 
 
 
 
     
     
 
CURIOSITA'
 
 
 
 
     
     
 
RUBRICHE
 
 
FARMACI
   
   
   
   
     
     
 
     
     
 
 
 
 
 
Sosteniamo Nyabula
SOSTENIAMO NYABULA
 

 

   
EDITORIALI CARDIONEWS
  Anno 2011
   
   
   
  Anno 2010
  Anno 2009
   
  Anno 2008
   
   
   
  Anno 2007
   
  Anno 2006
   
   
   
   
  Anno 2005
   
   
   
   
   
   
   
   
   
   
  Anno 2004
   
Editoriali Cardionews - Gennaio 2008
 
   

- Ritorno alla Poli(e)tica sanitaria -

 
di Giovanni Ruvolo
 
   

Le vicende "sociali" di queste ultime settimane hanno messo in evidenza un connubio politico-sanitario a dir poco sconvolgente.

Primari nominati da politici con criteri che escludono meriti ed esperienza professionale, ma che, invece, considerano prioritaria l'appartenenza politica. Quegli stessi politici che poi, quando hanno personali problemi di salute, si recano al nord o addirittura, vergognosanente, all'estero dando ai mondo l'erronea impressione di una sanità italiana scadente.

A volte siamo noi stessi medici che cerchiamo soldi e potere alle spalle dei politici o anche, indipendentemente da essi, ci accordiamo sottobanco col potere economico di turno lucrando sui pazienti con l'alibi della politica.

Ma quale potere! Senza i nostri malati noi siamo proprio nulla.

A cosa sono serviti sei anni di notti di studio, angosce per gli esami e gioia per averli superati? Forse mi sbaglio, sono serviti a farci vendere in una "confezione" più elegante i voti che gente più furba di noi utilizza poi per darci l'idea di essere persone importanti e magari indispensabili su cui contare.

Cosa direbbero oggi molti dei nostri nonni o genitori, quando, emozionati e con gli occhi lucidi di gioia, in un'aula gremita, piena di fiori e di speranze, ascoltando quell'atteso per anni: "110 su 110 e lode, la dichiaro Dottore in Medicina e Chirurgia", si sono illusi di
avere fatto fare alla "Società" un passo avanti?

Cosa è successo? Dove abbiamo buttato il nostro camice bianco, espressione della nostra dignità per coloro che ogni mattina si aspettano di trovarci nei nostri ambulatori e reparti di ospedale?

I medici scelgano i medici, si riprendano la loro autonomia decisionale in campo sanitario con la supervisione di una politica che guardi realmente al benessere della gente.

Gli amministratori di enti e strutture sanitarie pensino solo a rendere conto ai pazienti e non ai loro protettori politici, governino esclusivamente nell'interesse di chi ha bisogno di servizi che garantiscano la salute dei cittadini.

Noi medici dobbiamo riprenderci il rapporto genuino con i nostri pazienti, unica giustificazione del nostro essere uomini che hanno fatto un giuramento speciale.

Ippocrate ci ha fatto promettere di difendere la vita e quindi, la giustizia, a qualunque costo.

Non condivido le scelte dei primari e dei medici in genere da parte dei politici ma almeno, politici, abbiate la dignità di proporre professionisti competenti e non medici laureatisi a suon di forme di formaggio e di ceste natalizie.

Politici, scegliete per gli uomini gli uomini migìiori, la società ve ne sarà grata.

In sanità, almeno, ia politica scelga la Poli(e)tica.

   
 
HOME  -  CHI SIAMO  -  CONTATTACI  -  LINKS

Copyright © 2006 - 2012 - A Cuore Aperto onlus. Tutti i diritti riservati. E' vietata la riproduzione anche parziale.
Le pagine per i pazienti hanno solo finalità divulgative ed educative, non costituiscono motivo di autodiagnosi o di automedicazione, non sostituiscono la consulenza e non rappresentano messaggi pubblicitari. Il webmaster non è responsabile del contenuto dei siti citati o collegati.

by Soluzioni SpazioZero


Statistiche