Che farmaci sono?
I glicosidi cardiaci, derivati dalla digitale, sono farmaci che aumentano la forza di contrazione del cuore e rallentano la conduzionedel nodo atrio-ventricolare, una formazione che si trova nella zona di transizione tra gli atri e i ventricoli, impedendo la trasmissione ai ventricoli di un numero eccessivo di impulsi che, per varie patologie, si dovessero generare negli atri soprastanti.
Quali sono le indicazioni?
Sono impiegati nelle aritmie sopraventricolari, soprattutto la fibrillazione atriale, e nell’insufficienza cardiaca o semplicemente quando si desidera migliorare la forza di contrazione del cuore.
Quali sono i glicosidi cardiaci più usati ?
La digossina (commercialmente conosciuta come Lanoxin®, Digossina®, Eudigox®) è il glucoside più usato.
Essendo eliminata per via renale bisogna monitorizzarne il dosaggio nei pazienti con alterazione della funzione renale.
Viene generalmente somministrata sia per bocca che per via orale. Non è raccomandata la somministrazione intramuscolare.
La digitossina (commercialmente conosciuta come Digitossina®) viene eliminata per via epatica per cui il dosaggio va monitorizzato nei pazienti con alterazione della funzione epatica.
Cosa provoca l’eccessivo dosaggio di glucosidi cardiaci?
Una concentrazione plasmatica elevata di glucosidi cardiaci legata ad eccessivo dosaggio e/o eliminazioneprovoca la cosiddetta “tossicità digitalica”, che causa soprattutto aritmie cardiache in considerazione dell’effetto dei glucosidi sulla conduzione dell’impulso elettrico del cuore. La tossicità digitalica è aggravata da da basse concentrazioni di potassio nel sangue. Per tale motivo è necessario controllare la potassiemia più frequentemente quando la somministrazione di digitale è associata a quella dei diuretici, farmaci che nella loro azione sono caratterizzati dalla eliminazione di potassio con le urine.
Quali sono gli effetti indesiderati?
Si manifestano in presenza di eccessivo dosaggio: nausea, vomito, diarrea, sonnolenza, irregolarità del ritmo cardiaco (aritmie).
Esistono test di laboratorio per valutare la concentrazione plasmatici dei glucosidi cardiaci?
E’ possibile misurare la “digossinemia”, cioè la concentrazione di digossina nel sangue. Essa non può essere considerata, da sola, espressione di tossicità ma la probabilità di tossicità aumenta progressivamente per concentrazioni oscillanti tra 1.5 e 3 µg/L.
Con quali farmaci interagiscono i glucosidi cardiaci?
ACE inibitori, analgesici, antiaritmici (amiodarone, propafenone, chinidina), antidepressivi, antiepilettici, antimicotici, Betabloccanti, calcioantagonisti, ciclosporina, diuretici.
Per tale motivo non è prudente modificare il dosaggio dei glucosidi cardiaci senza informare i medici curanti.